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I Dobermann e l'allevamento dei Sauli Grimaldi
"IX TROFEO PIERO CALIANDRO"
Pisa, 14 Gennaio 2006
MIGLIOR GRUPPO D'ALLEVAMENTO
I cani dell'allevamento
Nella foto in ordine da sinistra - Roel femmina marrone
displasia HD2 - quasi normal. Eccellente in esposizioni
e raduni, 3° ecc. Campionato sociale '97, purtroppo
la rottura alla radice di un picozzo le ha interrotto la carriera,
inviata tutta la documentazione all'ENCI ha ottenuto
il nullaosta per le esposizioni dopo più di un anno quando
ormai era diventata mamma della bellissima Lamè Lamala.
Gianna, CH Falena Nera, Rudy, CH Dragon.
 
La passione per il Dobermann
Raccontare come è nato l'Allevamento dei Sauli Grimaldi,
non è cosi semplice come si potrebbe pensare. Immaginate
un uomo, figlio di cinofili da generazioni, marito di una donna
impiegata e padre di una bambina piccola, che un giorno decide di
provare a realizzare il suo sogno più grande: un allevamento
di Dobermann. . Immaginate ora lo sgomento della famiglia di quest'uomo
di fronte ad un progetto a prima vista cosi poco realizzabile: non
è infatti da sottovalutare il fatto che al tempo vivevamo
nel centro di Genova, in un appartamento al terzo piano! Dunque
sebbene già in precedenza avevamo avuto varie esperienze
con gli Epaniel Breton e i Mastiff, di certo un allevamento era
ben altra cosa. Ma come si dice ... quando un sogno chiama, non
si può certo far finta di non sentire! Il primo passo, e
forse il più arduo, era dunque quello di convincere la mia
famiglia a condividere con me questo mio progetto.
Dovevo presentare a mia moglie il Dobermann sotto una nuova luce;
dovevo convincerla che le dicerie sulla razza canina che ormai avevo
gia scelto, erano solo leggende metropolitane, del tutto inesatte
e maldicenti. Ovviamente non fu facile. Per troppo tempo si e creduto
ciecamente alla naturale cattiveria ed aggressività del Dobermann,
per non parlare della sua inevitabile "pazzia senile",
ma non mi persi d'animo e giorno dopo giorno cominciai a portare
a casa un vero e proprio arsenale di documenti, libri e riviste
cinofile che attestavano 1'assoluta non veridicità di tali
credenze.
Fù
cosi che conobbi il Dott. Pezzano, allora da me totalmente sconosciuto,
dal quale mi recai al fine di trovare un libro di Otmar Vogel dal
titolo "Allevamento e sport con il Dobermann" allora praticamente
introvabile. Non so ancora se per bravura o per stanchezza vinsi
la battaglia più importante, quella con mia moglie oggi divenuta
il mio insostituibile braccio destro e la mia più grande
sostenitrice.
Conquistati dunque gli alleati si trattava, a questo punto, di trovare
1'allevamento giusto dove andare a prendere il nostro "capostipite".
Eviterò di riproporvi le mille discussioni, seguite da dubbi,
ansie, paure e speranze sul tema; diciamo che nella scelta della
scuola per nostra figlia, fummo probabilmente più veloci
e meno preoccupati! Ecco dunque come è cominciata la nostra
straordinaria avventure. Mai dimenticarò il nostro primo
dobermann reale fautore dell'innamoramento della mia famiglia nei
confronti dei questa razza; primo
dobermann Farida(Ch. Sociale Italiana,
CH Internazionale, Monegasca - riproduttrice) che tanto
mi ha dato e continua a darmi, alla tenera età di 10 anni;
Marwin e Dragon, terzi brevetti di lavoro.
ZTP: selezione cani per la riproduzione
Mai
potrò scordare l'emozione per il primo brevetto, lo
ZTP preso
da Falena Nera, condotta da mia moglie, per i suoi primi BOB all'estero
e in Italia, a soli 20 mesi: ed il primo brevetto e ZTP
di Calì che il nostro cliente ed amico Roggero Mimmi, all'età
di 60 anni e rotti (... non sottilizziamo sugli spiccioli), rischiando
l'infarto, ha conseguito con una passione cosi sviscerata da rasentare
il fanatismo. Ecco dunque cosa vuol dire, per il sottoscritto e
la sua famiglia allevare Dobermann, ecco quali sono le soddisfazioni
più grandi. Non si parla solo di raggiungimento di traguardi,
quali campionato, brevetti, ZTP e altro; significa
vedere negli occhi dei nostri clienti ( non li chiamerò amici
pur essendo il termine più appropriato ) nascere, giorno
dopo giorno, la stessa gioia, lo stesso desiderio, la stessa passione
che un giorno si impadronì di noi.
Significa
vederli determinati e fieri brindare per un successo che oramai
non è più ne mio ne loro, bensì nostro. Sono
queste le cose più importanti e che portano maggiore soddisfazione
nel mio lavoro. Fare l'allevatore non vuole dire esclusivamente
vendere i cuccioli. Per noi significa farli nascere, curarli, seguirli
nei primi e più pericolosi giorni di vita, trovare loro un
padrone adeguato, che sia in grado di crescerli come meritano e
soprattutto che prosegua il nostro stesso cammino. Ma i nostri obblighi
non si estinguano con la consegna del cucciolo. E' a questo
punto, infatti, che la nostra esperienza ed il nostro impegno fanno
la differenza. I clienti dell'allevamento dei Sauli Grimaldi,
sanno che rimarranno mai soli, in noi potranno sempre trovare, in
qualsiasi momento del giorno e della notte, un appoggio sicuro.
Ecco perché ritengo siano proprio loro il nostro biglietto
da visita, i loro cani la nostra migliore forma di pubblicità
e le loro famiglie una appendice della nostra. E' ormai, infatti,
pressoché una regola che i nostri clienti diventino nostri
amici.
Dobermann nell'esposizioni canine
Quando il calendario delle esposizioni mi lascia una domenica libera,
la passo a casa mia, sulle alture di Varazze, in Liguria, circondato
da cani felici e padroni appassionati; si parla di brevetti, di
appuntamenti per i quali occorre ancora lavorare, si scherza, si
gioca e qualche volta si mangia insieme. Sono dei piccoli raduni,
non organizzati che ogni domenica nascono spontanei e che nei momenti
più faticosi mi danno la forza e l'energia per continuare
a credere in ciò che faccio.Punto soprattutto sul carattere,
sui brevetti, sugli ZTP: ritengo che il Dobermann
venga vissuto molto di più sui campi sui campi di lavoro
che in un ring d'esposizione. Poiché è proprio
li che questa razza da il meglio di se: è lavorandoci a stretto
contatto che viene a crearsi un vero e proprio rapporto "simbiotico"
tra l'allevatore e il cane.
Campioni di razza
Io ho provato sia uno che l'altro, cerco di essere allevatore
e conduttore nello stesso tempo, ma, la soddisfazione che si prova
nel conseguire un primo, un secondo un terzo brevetto o uno ZTP,
credo non sia paragonabile a nessuna esposizione di bellezza. Quanti
mi hanno visto lavorare con i miei cani, dicono che nell'incontro
dei nostri sguardi, in certi momenti pare esserci qualche cosa di
magico, non so se possa dirsi magia, certo è che l'intesa
è fortissima. Lavorando insieme, in qualche modo loro aiutano
me a capirli ed io aiuto loro a rendere al meglio.
Scusatemi
... "So fare solo questo" ... e cerco di farlo
nel miglior modo possibile, perché l'allevare Dobermann non
debba essere solo una professione, ma una passione.
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Che cos'è? Lo ZTP o per essere più precisi la Zucht-Tauglicheits-Prufung
è la prova di idoneità alla riproduzione.
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Galleria
fotografica di proprietari conduttori con i loro Dobermann.
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